Le tessere e il mosaico

Collana di saggistica, Le tessere e il mosaico compone una serie di frammenti, spunti culturali, politici e filosofici sulla fede, la ricerca di senso e la valorizzazione della memoria.

Uno tra i maggiori pensatori del nostro tempo evidenzia nel libro come nella triade democratica libertà-uguaglianza-fraternità sia l’ultimo termine a dover oggi prevalere, pena l’aggravarsi ulteriore della crisi in atto.

Il ministero ordinato è un prezioso trait d'union tra due slanci: quello dell'uomo verso Dio e quello di Dio verso l'uomo. «Il sacerdote celebra caricandosi sulle spalle il popolo a lui affidato e portando i nomi di tutti incisi nel cuore». 

 

È possibile pensare la fede in un quadro dove teologia e spiritualità dialogano con le scienze umane? Un brvee e interessante saggio di un sacerdote psicoterapeuta.

Nella notte delle dittature e dei totalitarismi, delle guerre e dei genocidi, non vi sono stati solo i complici o gli indifferenti, ma anche coloro che hanno dato voce al diritto alla pace, alla giustizia e alla libertà. Un libro da leggere e rileggere.

Piccole e significative annotazioni si susseguono nel ricco e prezioso taccuino scritto da Vittorio Bachelet nel 1964, anno della nomina a presidente nazionale dell'Azione cattolica italiana, mentre con Paolo VI il Concilio Vaticano II volge al termine e in Italia Moro guida il Governo.

Pagine riproposte come prezioso tassello della prolungata meditazione sulla Chiesa di un grande testimone del Novecento, che sottolinea il legame che unisce il momento più alto dell'esperienza di Chiesa alle dinamiche della comunità politica.

«Viviamo in un mondo saturo di parole, di immagini, di informazioni». Ma come poter comprendere questa realtà? Quali strumenti possiamo utilizzare per interpretarla? Un viaggio nel mondo della comunicazione contemporanea, uno sguardo sulla realtà ispirato al motto di don Milani: I care.

Come attuare oggi la mediazione tra fede e storia di fronte alle questioni scottanti della crisi della democrazia, della globalizzazione, della convivenza di culture e fedi diverse nell'ambito di una società che è stata definita "multiculturale"? Una interessantissima analisi con alcune ipotesi di risposta.

In un approccio rigorosamente laico, agile, senza pregiudizi, il libro si rivolge a laici e cattolici, creando le premesse per un nuovo dialogo, capace di produrre movimento politico.

Una ricerca del senso della politica mostra come il silenzioso appello ai valori comuni nasce all’interno delle stesse fondamentali categorie della politica, attraverso lo sviluppo di quattro concetti-chiave, potere, comunità politica, bene comune e pluralismo.

Le ragioni della coscienza anteposte anche a quelle della sopravvivenza. L'Autore ci accompagna in un viaggio coinvolgente attraverso documenti, notizie, pagine di letteratura, alla scoperta di 12 figure esemplari, accomunate dalla fedeltà alle ragioni della coscienza, non negoziabili e più importanti di quelle della sopravvivenza.

C’è una sola via della speranza ma ci sono molti modi di percorrerla insieme. L'Autore propone una riflessione sulla speranza, sui fili che essa è capace di tessere, sugli innumerevoli atti che genera alimentando ogni giorno la Chiesa e il Paese.

Ghislain Lafont, uno dei più attenti e fini teologi contemporanei, tenta di cogliere gli atteggiamenti che aprono l'Europa alla speranza. Sono pagine significative anche perché pronunciate a Sarajevo, luogo simbolo del dolore, della guerra e del fallimento dell'Europa degli anni Novanta.

L’Autrice ripercorre in fondo il cammino di ogni persona impegnata nella ricerca di senso, sulle motivazioni del credere.

Il libro è un invito a frequentare e rianimare il punto di saldatura tra intelligenza della fede e impegno nella storia, a vivere bene il tempo delle scelte difficili. Con le lanterne accese.

Un libro coraggioso, una seria, costruttiva autocritica sulla "nuova" evangelizzazione; pensieri e riflessioni sulla cristianità davanti alle sfide contemporanee.

Un piccolo saggio di Oscar Cullmann, tratto da un classico edito dall'Ave nel 1969: l'intuizione fondamentale che dimostra, attraverso tutti gli scritti neotestamentari, la profonda coerenza del Nuovo Testamento nei confronti dello Stato, qui raffigurato nel simbolo di Cesare.