Erri De Luca

Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950 in una famiglia della media-borghesia. Nel 1968 si trova a Roma ed è qui che abbraccia l'azione politica come dirigente attivo in seno a un movimento d'estrema sinistra, respingendo la carriera diplomatica alla quale è avviato. Operaio qualificato alla FIAT, magazziniere, camionista, poi muratore in diversi cantieri francesi, africani o italiani, è appassionato scrittore ma il suo primo libro, Non ora, non qui, è pubblicato in Italia soltanto nel 1989. Ha 40 anni al momento di questa prima pubblicazione e continua a lavorare nell'edilizia.

Durante la guerra nella ex Iugoslavia è conducente di convogli umanitari destinati alla popolazione bosniaca.

Ha imparato numerose lingue da autodidatta, tra cui lo yiddish e l'ebraico per tradurre la Bibbia, alla quale dedica ogni giorno un'ora di lettura, anche se si dichiara non credente.

Collabora a diversi giornali (“La Repubblica”, “Il Manifesto”) ed oltre ai suoi articoli d'opinione scrive anche sulla montagna, con tutta la sua passione da alpinista.

Erri De Luca ha ricevuto, in Francia, il premio France Culture nel 1994 per Aceto, arcobaleno, il Premio Laure Bataillon nel 2002 per Tre cavalli (congiuntamente alla sua traduttrice francese, Danièle Valin) ed il Femina Étranger, ugualmente nel 2002, per il romanzo Montedidio.

Oggi vive nella campagna romana.
 

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