Paolo VI Santo! Il suo magistero all'Azione cattolica

In vista dell'attesa canonizzazione di Paolo VI, l'Editrice Ave ripropone alcuni brevi estratti dai suoi discorsi all'Azione cattolica. È  un semplice omaggio al suo grande pontificato, segnato da un'attenzione costante e partecipe alla promozione del laicato; e ancora di più è l'omaggio dell'Azione cattolica tutta, che sente il dovere di ritornare al magistero di questo pontefice per coglierne le indicazioni e gli affidamenti che direttamente la riguardano.

 

La vera libertà

La libertà non può e non deve essere egoismo, ma possibilità di espansione del bene, dalla sfera personale a quella sociale: dovere di solidarietà, di servizio, di partecipazione, come ha sintetizzato la citata Costituzione Gaudium et spes, quando ha notato le odierne esigenze di rispetto reciproco dell’umanità, in tutti i campi della vita sociale e politica, concludendo che per instaurarvi «una vita veramente umana non c’è niente di meglio che coltivare il senso interiore della giustizia, dell’amore e del servizio al bene comune».

a cura di Simona Ferrantin e Paolo Trionfini, «Sempre più degna della sua storia bellissima» Paolo VI all'Azione cattolica, p. 399

 

L'Europa

E abbiamo inoltre la convinzione che la fede cattolica possa essere un coefficiente d’incomparabile valore per infondere vitalità spirituale a quella cultura fondamentale unitaria, che dovrebbe costituire animazione d’un’Europa socialmente e politicamente unificata.

a cura di Simona Ferrantin e Paolo Trionfini, «Sempre più degna della sua storia bellissima» Paolo VI all'Azione cattolica, p. 49

 

La civiltà dell'amore

Innanzitutto l’amore: di esso possiamo ben dire che non è solo una virtù tra le altre, ma che racchiude in sé la somma intera di tutto ciò che compone la novità cristiana. Infatti, «noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli». Questa è la testimonianza, di cui il mondo ha assolutamente necessità. Il nostro scopo è di costruire una «civiltà dell’amore»; ma ricordate bene che nulla può costruire un mondo di amore se non l’amore stesso, il quale è nel contempo il fine e il mezzo, e quindi la sostanza unica del vivere umano a dimensione cristiana.

a cura di Simona Ferrantin e Paolo Trionfini, «Sempre più degna della sua storia bellissima» Paolo VI all'Azione cattolica, p. 593

 

Illuminare e guidare le coscienze

Non crediate che la vostra azione si isterilisca e diventi astratta ed inutile per la prevalente considerazione di tali aspetti etici e dottrinali; esce dal gioco degli interessi temporali, ma li sovrasta e li illumina; non entra nella contesa dei dibattiti specifici della politica, ma entra nel segreto delle coscienze e ne guida il giudizio applicando all’ordine civile le stesse norme morali che presiedono all’ordine privato; trascura di pronunciarsi su questioni tecniche e proprie dei pubblici affari, ma esige che la competenza, l’onestà, la condotta personale corrispondano alla gravità, alla rettitudine, alla esemplarità delle funzioni concernenti il bene della comunità.

a cura di Simona Ferrantin e Paolo Trionfini, «Sempre più degna della sua storia bellissima» Paolo VI all'Azione cattolica, p. 55-51

 

L’Azione cattolica e la sua “particolare rilevanza”

(…) vogliamo richiamare la vostra attenzione: la particolare rilevanza dell’Azione Cattolica che, in quanto collaborazione dei laici all’apostolato gerarchico della Chiesa, ha un posto non storicamente contingente, ma teologicamente motivato nella struttura ecclesiale. Dopo quanto ne ha detto il Concilio e quel che noi stessi avemmo occasione di sottolineare nella nostra Esortazione Apostolica «Evangelii Nuntiandi», il ruolo specifico dell’Azione Cattolica nel disegno costituzionale e nel programma operativo della Chiesa non può essere sottovalutato. Essa è chiamata a realizzare una singolare forma di ministerialità laicale, volta alla «plantatio Ecclesiae» e allo sviluppo della comunità cristiana in stretta unione con i ministeri ordinati.

a cura di Simona Ferrantin e Paolo Trionfini, «Sempre più degna della sua storia bellissima» Paolo VI all'Azione cattolica, p. 573

 

Compiti nuovi per le esigenze odierne

Osiamo dire che se mai momento si presenta sull’arco della storia contemporanea, che abbia bisogno di chi dia fondamento e presidio alle conquiste umane moderne: la giustificazione e la tutela della personalità, la dignità e la sacralità della vita, la libertà morale e civile dell’uomo, le ragioni superiori e intangibili della fratellanza umana, che vuol dire della solidarietà fra i popoli e della pace interna ed esterna delle nazioni; e così via, quel momento è il nostro; è quello presente, che si dimostra per tanti versi decisivo per le sorti dei valori superiori della vita, sia di quelli che ne riguardano i destini temporali, che di quelli che riguardano la concezione totale e ultraterrena della vita stessa.

a cura di Simona Ferrantin e Paolo Trionfini, «Sempre più degna della sua storia bellissima» Paolo VI all'Azione cattolica, p. 244

 

I laici alla luce del Concilio

Eppure il Concilio dedica niente meno che uno dei suoi Decreti precisamente all’apostolato dei Laici; e ciò non tanto per soli motivi storici e contingenti, derivati dalla necessità di promuovere la causa della religione nel mondo moderno, che ne è così facilmente e largamente distratto, quanto piuttosto per motivi intrinseci, per il fatto stesso cioè che uno è cristiano. Dal carattere cristiano stesso risulta il dovere ed il diritto di esercitare qualche apostolato. L’apostolato viene quasi a identificarsi con la vitalità propria del cristiano.

a cura di Simona Ferrantin e Paolo Trionfini, «Sempre più degna della sua storia bellissima» Paolo VI all'Azione cattolica, p. 247

 

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